Chi ti sta consigliando?

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foto: Intimate domo by Armand Agasi

L’abbiamo sentita tutti quella voce nelle nostre teste. Quella voce che ci parla attraverso un morso allo stomaco, ed una sensazione di ansia o addirittura paura.

E’ la voce della nostra insicurezza. Imparare a riconoscerla è fondamentale. Ecco le frasi tipiche che ci sussurra alle orecchie:

Lascia perdere. Non ce la puoi fare, non vale nemmeno la pena di provare.

Non sei abbastanza [simpatico/bello/intelligente/interessante/…]

Cosa penseranno gli altri?

E’ al di fuori della tua portata. Sii più realistico.

Aspetta ad agire. Raccogli ancora un po’ di informazioni, attendi il momento perfetto.

Cosa fare quando il momento si presenta in cui vorremmo fare qualcosa, ma siamo bloccati da questi sentimenti negativi?

Innanzitutto bisogna distinguere se le eccezioni sollevate sono fatti o sono un’interpretazione negativa dei fatti.

Se si tratta di fatti, è sempre possibile cercare una soluzione. Se questa non esiste, allora possiamo tranquillamente lasciare perdere, senza sentirci in colpa.

Ma se si tratta solamente di un’opinione, di un’interpretazione di fatti “neutri”, dobbiamo riconoscerla per quello che è: un moto di insicurezza che cerca proteggerci da un possibile fallimento. E  andare avanti per la nostra strada.

Facciamo un esempio personale: Voglio chiedere ad una ragazza di uscire con me. Immediatamente penso che è troppo impegnata per dedicarmi tempo. Si tratta di un fatto o di un’opinione?

  • Fatto: Supponiamo che mi abbia detto che questa settimana è via per lavoro. La soluzione è abbastanza semplice, chiederò un appuntamento per la settimana prossima.
  • Opinione: Magari invece penso che una ragazza come lei non ha tempo da perdere con un tipo come me. Questa è evidentemente solo un’opinione negativa che scaturisce da una personale insicurezza (non sono degno dell’interesse di una persona speciale). Riconoscendola come tale, possiamo accantonarla. E prendere in mano il telefono 🙂

Sentire la paura ed andare avanti lo stesso

Una volta che ci abituiamo ad agire in questa maniera, due cose cominceranno a capitare:

  • Innanzitutto, cominceremo ad avere successo sia nella vita personale che in quella professionale.
  • In secondo luogo, la paura che prima sentivamo come un dolore devastante, comincerà ad affievolirsi sempre di più, fino a quando la riconosceremo semplicemente come una leggera reazione fisiologica del nostro corpo alle novità.

Uno dei miei obiettivi per questo 2011 è di fare tutti i giorni qualcosa che mi spaventa (nei limiti della legalità e della sicurezza fisica ovviamente 🙂 ). E lasciatemelo dire, funziona.

Sia nella vita personale che in quella professionale sto prendendo più rischi, sto osando, sto dicendo quella parola in più che prima mi rimaneva incastrata sulla lingua. E i risultati non tardano ad arrivare. Anche quando sbaglio clamorosamente, le lezioni che imparo vanno a formare un bagaglio che mi rende giorno per giorno un Uomo maturo, sicuro e felice.

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