Il Vuoto

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foto: “Rapeseed Square” di swisscan

Quello del vuoto è un esercizio che faccio spesso: è l’ideale per uscire da un momento di stress o agitazione, ricaricare le batterie e schiarirsi la testa.

E’ diverso dalla meditazione classica in quanto, invece di concentrare il pensiero verso qualcosa di molto specifico, l’obiettivo è quello di non pensare a niente, di concentrarsi, appunto, sul vuoto. Tecnicamente dovrebbe chiamarsi meditazione ricettiva, ma io preferisco semplicemente chiamarlo il vuoto 🙂 .

Eccolo in sette punti:

  1. Scegli un posto tranquillo
  2. Mettiti in una posizione comoda, preferibilmente seduto
  3. Chiudi gli occhi
  4. Rilassa poco alla volta tutti i muscoli. Parti da quelli del viso e scendi alle braccia, pancia, schiena e gambe
  5. Abbandona ogni pensiero cosciente. Se proprio non riesci a non pensare a nulla, concentrati sul tuo respiro
  6. Cerca di abbassare un poco la frequenza del tuo respiro
  7. Rimani in questo stato di assoluta pace e tranquillità per un paio di minuti (non ci sono comunque limiti di tempo)

Il punto cruciale per riuscire veramente a svuotare la mente è forse il più banale: rilassare i muscoli del viso. Spesso non ce ne rendiamo conto, ma in qualsiasi momento il nostro volto riflette esattamente il nostro stato d’animo. Non è un caso che possiamo capire lo stato d’animo di ogni altra persona semplicemente guardandola in faccia per pochi istanti.

Lo stesso concetto vale anche al contrario: è molto più facile allinearsi verso lo stato d’animo desiderato (felice, triste, arrabbiato, sereno… ) “mimando” l’espressione che avremmo se fossimo appunto felici, tristi, arrabbiati o sereni. Provate ad esempio a fare una faccia imbronciata ed allo stesso tempo ricordare un evento piacevole: sarà difficilissimo!
Questo si estende ovviamente anche a tutto il resto del corpo. Un esempio: vuoi sentirti più sicuro di te? Tenere la pancia in dentro, il petto in fuori e la testa alta è indispensabile!

Ma ritorniamo al vuoto. La cosa migliore di questo esercizio è che, con un po’ di allenamento, è possibile “richiamare” il vuoto in qualsiasi momento della giornata ed in qualsiasi luogo, anche senza chiudere gli occhi (e senza perdere il contatto con il mondo esterno! )

Una volta imbrigliato il vuoto, dominare sensazioni spiacevoli come paura, ansia, la rabbia è molto più facile. E’ come avere a disposizione una dose di serenità ogni volta che ne sentiamo il bisogno.

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